Il Chianti
Nel Trecento, ai tempi del sommo poeta Dante Alighieri, i vini del Chianti e delle colline che digradano, in riva sinistra, verso la valle dell'Arno erano i più pregiati ed apprezzati dall'aristocrazia della Repubblica Fiorentina.
Nel Chianti e nelle aree limitrofe la produzione vinicola vanta antiche e nobili origini. Una tradizione agricola, iniziata ai tempi degli etruschi, che trova riscontri oggettivi nei documenti del XIV secolo. Ma non di solo vino ci parla il “cuore” della Toscana, bensì di arte, cultura, ospitalità e buona cucina. I paesaggi collinari del Chianti continuano ad affascinare viaggiatori e turisti: borghi, castelli ed antiche badie sono una meta obbligata per chi vuole coniugare le bellezze ambientali con la storia.
Un tempo i nostri terreni erano coltivati con produzioni promiscue. il prodotto principale per il sostentamento erano i cereali ed i legumi, mentre il vino e l'olio erano l'orgoglio ed il vanto delle famiglie. L'amore e la passione per il vino della Famiglia Bigazzi ha saputo trasformare il grano in arte pastaia e la coltivazione promiscua dei vigneti in coltivazione specializzata, impiantando moderni vigneti ma rispettando le varietà tradizionali, come SANGIOVESE, CANAIOLO NERO, MALVASIA LUNGA DEL CHIANTI, MERLOT, COLORINO e CABERNET SAUVIGNON che, grazie al perfetto microclima e alle conoscenze tecniche necessarie, hanno permesso la produzione di vini di pregio con quegli antichi vitigni che hanno saputo adattarsi al terreno ed al clima di questa zona.

Tenuta Toscanità - Rosso Toscano Igt. 2018
Da uve di sangiovese e cabernet raccolte a mano nei nostri vigneti esposti ad est, produciamo questa bottiglia che, dopo una lunga macerazione, affina nelle nostre cantine.
13% vol.
Tenuta Toscanità - Chianti DOCG 2018
Da uve di sangiovese raccolte a mano nei nostri vigneti esposti ad est, produciamo questa bottiglia che, dopo una lunga macerazione, affina nelle nostre cantine.
13% vol.

A Castellina in Chianti, visitando le tombe etrusche si possono rivivere le magiche atmosfere dei primi coltivatori della vite in questa regione. Ma gli itinerari sono vermente molteplici: si può andare alla scoperta dei castelli sparsi nel territorio di Gaiole in Chianti, lasciarsi catturare dal fascino del centro storico di Greve o dalla bellezza della campagna che circonda Radda. Non c'è che l'imbarazzo delle scelta.
Gli amanti della buona tavola possono scoprire il segreto dei sapori toscani nei ristoranti tipici o nelle ormai numerose scuole di cucina: i salumi di “cinta senese”, il fagiolo “zolfino” del Valdarno, fino ad arrivare ai rustici ma superlativi “pici”.
Sono spesso ricette povere nate da un'economia rurale di sussistenza che per secoli ha caratterizzato le campagne toscane. La tradizione culinaria di questa area geografica è grande e le memorie storiche di ogni paese tramandano qualche piatto tipico, piatto che nasconde una storia da scopriere e da ascoltare… sorseggiando un buon bicchiere di vino.
